venerdì, giugno 22, 2007,13:42
Oggi nn gira. NN gira proprio. Voglia di fare zero, sorridere ancora meno.Eppure le cose vanno bene,nn ci sono problemi. E' la stagione giusta per me, con questo caldo, e nn devo chiudermi in un ufficio o lavorare su un tetto come questi qui di fronte; sto bene di salute, altri invece sono in situazioni ben diverse. Ma nn c'è nulla da fare mi sento così, come dire sfasato con tutto. Ho bevuto il caffè rimasto da ieri sera, e questo è un sintomo di malessere,mison fatto la barba senza sorridermi anzi tirando via infretta.h finito alcunil avoretti in casa, poi sono andato afar la spesa tanto per uscire di qui.Dal sacchetto ,causa un buco,mi son cadute le albicocche, e mentre le raccoglievo una bimba mi sorrideva, e dopo mi son stupito di aver ricambiato. Comunque gesti fatti meccanicamente senza entusiasmo,senza la solita allegria a cu i sono abituato. E sullo sfondo un maligno peso allo stomaco,sicuro sintomo psicosomatico del malessere odierno. Cercare di afferrarne il significato è pura utopia o forse no loso ma nn voglio affrontare. Credo che oggi riuscirei odioso e scontroso anche con gli amici e adesso che ci penso nn ho ancora abbracciato e dato un bacio a mia moglie. Va bè ho capito vado a farmi un giro in bici, spero con lei almeno di sorridere, oltre che sudare.
giovedì, giugno 14, 2007,22:18
Oggi sono uscito in bici. Il tempo era incerto, ma ho deciso ugualmente. Strano mi son detto di solito sono molto titubante in queste occasioni. Infatti appena fuori dal garage una leggerissima pioggia inizia a cadere, ma siccome sembra nn fare sul serio proseguo. Lento, piano, senza forzare salgo su una collina, mi guardo attorno, il verde intenso è dovunque,il traffico inesistente. Ma tutto questo fa da cornice ai miei pensieri. Mi sento strano, percepisco qualcosa ma nn so cos'è. Un turbamento interno,pensieri che si accavallno sensazioni non ben definite si mescolano. Eppure sono felice, tranquillo, le cose vanno bene. Ma sta cosa è scesa giù senza rumore,come la neve di Battisti, e mi trovo a doverla definire, forse ho deciso per la bici proprio per stare da solo coi miei pensieri. Neppure l'aria della discesa riesce a schiarire. Poi salendo verso la cima di una collina vedo il grigio intenso di un temporale,ma proseguo. Il tuono annuncia le prime gocce, mi fermo per qualche minuto, poi riprendo ma devo mettermi la Kway.Ora la pioggia è moltointensa e affrontola discesa con prudenza. NN sonoarrabbiato, quasi quasi mi piace prendere acqua oggi! Mi fermo per un caffè sperando che smetta un po, poi affronto un altra discesa con molti tornanti, la pioggia lava via il sudore dalla faccia e ne sento il salato sulle labbra, e quasi me la rido.I pensieri nn hanno una svolta decisiva, ma nn importa qualcosa arriverà da se. Un altra salita si frappone alla doccia e poi un altra discesa sempre con prudenzama sono contento, mi godo questa giornata di pioggia ridendo coi pensieri ch evanno da se. Mi accorgo che sono felice quando asciugo la bici con uno straccio in garage e poi vado a farmi una doccia e rido ancora pensando che inveci di asciugarmi mi offro tutto al getto caldo senza ripari.