mercoledì, febbraio 28, 2007,09:58
Se me lo avessero chiesto avrei desiderato una giornata così. Per andare in bici.
Quando esco in bici da solo,in genere , ho due possibilità: o ho in mente una meta precisa oppure lascio alla ruota anteriore la scelta. Ieri è stato così, un vagare senza meta. Ma non è importante dove vado, la meta. L’importante è l’andare, cogliere quello che i miei occhi e la mia sensibilità vedono nelle cose. La stessa strada di sempre, l’asfalto grigio davanti alla ruota, l’acqua limpida che scorre nel fosso, un vigneto ben curato, i panni stesi al sole,l’aria che sibila nelle orecchie, un ciao al merlo ai bordi della strada. Mi fermo e mando un sms a Max
Non sai quello che ti perdi. O si?
Riprendo a guardare il profilo delle montagne,la strada che sale lassù e la voglia di andarci. Il cielo sfumato in celeste dalle evanescenti nubi. Mi raggiunge un ciclista,andavo piano immerso nei miei pensieri e per miei occhi vaganti. Si affianca e si mette a parlare, gli rimprovero di nn portare il casco. Rido alla sua risposta, poi le nostre strade si dividono.
Mi fermo per una foto alla casa delle farfalle

Sul cellulare la risposta di Max
Maledetto!! Non vale!! Io devo studiare come un ludro!! Che palle….cmq divertiti.
Che cavolo è un ludro. Cmq povero max seduto ad un banco in una classe ad ascoltare un prof e con la prospettiva di un pomeriggio di studio
Piccola deviazione, percorro 200 metri in ripida salita, scendo e dal balcone faccio una foto e guardo il panorama e poi riprendo la strada di prima.

La strada è stretta dietro un autobus va alla mia velocità, salgo sul marciapiede con manovra spericolata ,l’autobus passa e mi rimanda alcuni rapidi colpi di clacson . Il modo per ringraziarmi, una piccola cortesia che arricchisce la giornata.
Sto andando piano, allora allungo un po salendo sui pedali,sullo sfondo nuvole bianche coprono il Piancavallo e penso all’ultima volta che son salito lì. Mi avvicino sempre più, le nuvole son sparite, si vedono i ripetitori. La ruota anteriore decide che è l’ora del rientro, il sole adesso ce l’ho in faccia. Ma ancora mi guardo attorno, le oche e i cigni sul laghetto,una madre col su piccolo in braccio. Arrivo e indugio prima della doccia e mi viene voglia di scrivere un post, ma rimando.
Qualche nube nella mia serata , ma prima di dormire ho motivi per essere felice.
venerdì, febbraio 23, 2007,16:06
Buongiorno, famiglia .....ò..
Quando sbagliano l'accento so già di che si tratta.
Si mi dica
Sono xwybfjkg della soc hghg&jjdg Stiamo facendo un'indagine statistica sul sonno. Le posso far e qualche domanda.
Si dica pure
lei è al corrente che il 40% delle persone soffre di insonnia?
No
Quanto ritiene importante il materasso per dormire? poco molto non so
Molto
Ogni quanto si dovrebbe cambiare materasso, 1 anno 5 anni 10 anni
Tutti i giorni
Da quanto tempo non cambia materasso?
20 anni, 3 mesi 12 giorni
In quanti siete in famiglia?
in 8
In otto?
si
Ma chi sono, parenti
Si moglie suocere figli e nuora e nipote
Ah che bello . Scusa ma sono curiosa, questo nn fa parte dell'indagine, ma mi piaccione queste cose
Nessun problema
Quanti materassi ha in casa?
2
Lei è nato dopo il 1937?
certo
Titolo di studio
ho 3 lauree
Bene grazie della sua disponibilità, Buonagiornata
A lei, ma mi scusi e se voglio cambiare materasso?
Ho finito le domande grazie. Click
Mio figlio sghignazza alle mie spalle. Questa la devi mettere sul blog!
lunedì, febbraio 19, 2007,21:22
Ieri sera appena dopo cena,una grande sonnolenza e una debolezza generale mi ha assalito, tanto che mi son disteso sul divano che ancora si doveva finire. Mi sono svegliato alle 22, barcollando vado in cucina,volevo farmi un caffè, ma vista l'ora ho rinunciato. Ho acceso il pc, ma appena pronto non avevo più voglia e quindi spengo. Vado in bagno e con fatica mi lavo i denti, poi a letto, tentando di leggere una pagina di un libro. Ma credo di aver rinunciato e spento la luce. Mi sono svegliato stamattina, dale persiane si vedeva un bel sole, ma mi sentivo piatto come il lenzuolo. con grande fatica mi alzo, e vado per farmiun caffè ew chiedo con mia moglie se lo vuole. A mezzogiorno no, grazie. Mezzogiorno!!!!!! Va bè che si mangia?
Con un po di ritardo ( 4 ore) scendo in garage e prendo la bici per fare un giro e caso vuole che mi diriga verso il piancansiglio, ma di sicuro non ho intenzione di arrivare in cima, giusto un assaggio. Infatti dopo sette km di salita devio e percorro la strada a mezza costa e poi scendo,in picchiata verso la piana. Arrivo giù mezzo congelato. Dopo essermi riscaldato con massaggi le gambe proseguo per il mio solito giro. Chissà perchè compio un'altra deviazione, e su quella a stento riesco a non cadere. La ruota anteriore è a terra, sgonfia, classica foratura. Cambiare la camera d'aria non è difficile, ma a queste temperature il copertoncino sembra molto più duro. Fatto. Decido quindi di tornare e di passare la dove c'è un meccanico per comprare una camera d'aria di riserva. In tasca ho solo 2 euro , il costo e di 3,50. Ma evidentemente faccio pena e me la da ugualmente, e prometto di passare col resto. Pian piano ritorno a casa. Doccia ,e do un'occhiata alla tv, per caso scopro che era il giorno della lentezza. Ok tutto regolare allora!
mercoledì, febbraio 14, 2007,16:13
Ciao MARCO
martedì, febbraio 13, 2007,20:32
Eccolo di nuovo, è tornato.
Sono uscito assieme ad un altro, e ci siamo incamminati per la strada. Giunti alla piazza, ho guardato le macchine in sosta lungo un lato, a spina di pesce. La mia non c'era. Ho girato lo sguardo alla piazza, c'erano poche auto, e della mia grigia metallizzata neppure l'ombra. Oddio mi hanno fregato la macchima!. Ma no forse l'ho parcheggiata altrove. Giro attorno inutilmente. Il mio compagno se ne va, chiaro che non potrò dargli un passaggio. Torno indietro fino all'edificio, che conosco bene solo in sogno, nel retro non ci sono auto, entro ed esco davanti e proseguo fino all'ingresso. Il cancello è aperto, ed il viale che conduce alla scalinata è alberato e in leggera discesa. Cerco mentalmente di ricordare il tragitto fatto con la macchina, ma non mi sovviene nulla. Come al solito. Sono quasi rassegnato, ed entro nell'edificio, ormai stanno chiudendo, in giro non c'è nessuno. Salgo le scale......
Era un pezzo che non sognavo sta roba, la seconda volta con la mia attuale auto. Difficile da interpretare, da catalogare. Il luogo, l'edificio, è sempre lo stesso, cambia il posto dove cerco la mia auto. Il paricolare del viale d'accesso è nitido, sempre uguale, una leggera somiglianza con un posto reale percorso tante volte.
E son qui nuovamente a cercare il significato, la mia giornata è stata riempita da questo pensiero, ancora una volta. E si, è proprio ritornato.
lunedì, febbraio 12, 2007,12:19
Il sabato ha promesso la domenica ha mantenuto. La bella mattinata si addice ad un giro in bici. La solita strada, percorsa velocemente trainato da un paio di treni. Viaggiare in gruppo ha i suoi vantaggi, ma l'attenzione viene assorbita dalla ruota di chi mi precede,per evitare incidenti, e sicuramente non ho tempo di guardarmi attorno. Arrivo al Gorgazzo e decido di fare una sosta per vedere la sorgente carsica.
E fare qualche foto.

Il sole viene coperto da nuvole comparse chissà come e le foto non vengono coi colori splendidi, ma va bene lo stesso



Le foto si riferiscono alla superfice. La sorgente si estende nel sottosuolo come appare dal rilievo qui sotto riportato. Un paio di sub dilettanti ci hanno lasciato la vita.
www.utrdivers.it/articoli/articolo028.html
per chi volesse saperne di più

L'acqua che ne esce alimenta il fiume livenza.
Prima di lasciare questa oasi una foto ad un timido abitante del luogo.

Il ritorno a buona andatura,segno che inizio ad ingranare. Il sole è andato a nascondersi dietro una fitta coltre di nubi. Ho fame e già mi pregusto le pappardelle che ho preparato sabato. Decisamente buone.
venerdì, febbraio 09, 2007,19:13
domenica, febbraio 04, 2007,21:08
La giornata splendida, con un sole brillante non poteva passare senza che fossi uscito in bici. Dato che Max ha la bici in panne, esco da solo. Come meta avevo le sorgenti del Livenza, che dista circa 25 km da casa mia. Appena salito in bici, sento la ruota posteriore a terra. non ho voglia di cambiare la camera d'aria, e provo a gonfiarla. Pare che tenga. Pedalo tranquillo, un po più veloce di ieri, ma con rapporti agili. Ad un certo punto da un cortile un cagnaccio , un sanbernardo,mi si avventa contro abbaiando, per fortuna la rete di recinzione, seppur bassa non viene scavalcata. E' bastato per farmi schizzare le pulsazioni a 160!!.
Arrivo sul posto e mi fermo. Il posto è l'deale pe runa passeggiata, c'è un altro ciclista, una famigliola in gita. Scatto alcune foto, visto che l'ho comperata apposta sta Optio w20, piccola leggera e impermeabile.
Ritorno indietro, con un po più di fatica,la strada è in leggera salita, ed il vento contro.
sabato, febbraio 03, 2007,19:52
Salve prof,ci facciamo un giro in bici oggi?
Certo max, a che ora e dove?
Alle 3, solito incrocio.
Si lo so che le 3 è un po tardi, ma va bene lo stesso, per cominciare.
Mi vesto adeguatamente, incerto tra due salopette, la prova terrazza mi fa optare per quella più pesante.
Garage, gonfio le gomme a 6 atm,scarpe, copriscarpe, passamontagna occhiali e casco e naturalmente guanti. Per caso la vicina attacca bottone, mi fa entrare nel suo garage per farmi vedere la sua collezione di bottiglie di vino, ed alla fine ne esco con due in mano. Che faccio ci riempio la borraccia!!
Sono sufficienti 200 metri per capire che sono arrugginito. La presa al manubrio mi sembra insolita e sento le spalle protestare, ma poi passa. Azzero il contakilometri, l'ultima volta ne ho fatti 50,25, ma era inizio dicembre. Pian piano mi avvio, attraverso la città e inizio a slire la prima collinetta, poi la seconda. La discesa è terribile, l'aria è umida e penetra comunque sotto il windstopper. Ma non va del tutto male anzi, è piacevole guardarsi attorno e padalare tranquillamente. Arrivo all'appuntamento e tiro fuori il cellulare, e vedo che mi aveva chiamato. Chiamo e mi dice che la bici si è rotta appena uscito di casa, mi spiace. Va bè che faccio? attacco la prossima collinetta, altri ciclisti mi passano davanti facilmente, qualcuno saluta altri no.Ritorno indietro, ripercorrendo parte della strada fatta, l'aria è più fresca, il sole e molto basso,offuscato dalla foschia.
Rientro in garage e poi doccia. Come prima uscita non è stata male, mi sta venendo davvero la voglia e domani prevedo un bis.
venerdì, febbraio 02, 2007,12:08
Nella mia cantina.......
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| Vigneti di provenienza |
Baiocco (anno di impianto: 1970, esposizione: sud)
Cantina (anno di impianto: 1990, esposizione: ovest)
Pannone (anno di impianto: 1997, esposizione: sud) |
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| Produzione |
| 327 ettolitri, pari a 41.550 bottiglie da 75 cl., 620 bottiglie da 150 cl. e 300 bottiglie da 3 litri. |
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| Uva |
| Sagrantino 100% |
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| Raccolta delle uve |
manuale, in cassette da 15 kg;
iniziata il 5.10.00. |
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| Vinificazione |
| Fermentazione sulle bucce per 21 gg alla temperatura di 28 gradi; fermentazione malolattica terminata il 10.11.01. |
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| Affinamento |
in carati da 350 litri di Allier, Nevers e Troncais di media tostatura per 6 mesi, poi in botti di rovere di Slavonia e Allier da 10 e da 20 ettolitri per 9 mesi, quindi in bottiglia da 6 mesi a un anno.
Il vino non é stato sottoposto a chiarifica, né filtrato. |
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| Imbottigliamento |
| unico nel Marzo 2004. |
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| Dati analitici |
Alcool : 14,60 % vol.
Acidità totale: 5,50 g/l
pH: 3.52
Estratto secco : 34 g/l
Polifenoli totali : 4.600 mg/l |
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| Temperatura di servizio |
| 18° C. |
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| Colore |
| rosso rubino intenso tendente al granato. |
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| Olfatto |
impatto olfattivo di grande intensità e persistenza;
vino diretto, fruttato floreale;
ricorda mora, confettura rossa, marasca, sottobosco e violetta;
finale leggermente speziato. |
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| Gusto |
secco, caldo, tannico, decisamente di corpo; denota un supporto estrattivo di spessore, robusto ma elegante;
il finale manifesta una notevole persistenza e perfetta rispondenza naso-bocca.
Vino con grandi prospettive di evoluzione in bottiglia nei prossimi 5-10 anni.
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| Abbinamenti |
accompagna piatti sapidi a base di carni rosse e selvaggine soprat-
tutto da pelo. Ad esempio, si può servire con carni stufate, lepre in salmì, brasati cotti al sagrantino. Si può inoltre proporre con formaggi a pasta dura stravecchi.
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