lunedì, ottobre 16, 2006,10:22
Venerdì avevo le gambe indolenzite,per cui ho deciso di fare un giorno di pausa. Alla sera sono andato alla "festa dei maroni" a Combai, invitato dai miei ex. Sono tornato alle 3, e ho fatto fatica ad arrivare al letto, le catagne e il vino nuovo hanno lasciato il segno. Sabato mattina dovevo alzarmi presto. Alle 10 mi son girato dall'altra parte. Poi mi son alzato per farmi un caffè e sono andato a scuola per essere presente ai festeggiamenti per il 130° anniversario della scuola. Non ho visto così la cerimonoa ufficiale, meglio. Una cosa in grande, chissà chi ha fornito gli euri necessari. C'era una mongolfiera, sono passati alcuni aerei storici, gonfaloni,sindaci, autorità. ma io ero li, per due ragioni: rivedere gli ex alunni e scroccare al buffet. Oddio  il primo motivo tutto ok,per il secondo è stata dura battere la nutrita concorrenza ai banchi, e mi son toccate le briciole. Quando invece mi son dedicato al vino, bè, è andata meglio. Il bicchiere era firmato e naturalmente il pensiero collettivo era di portarselo a casa ( in feste simili ne spariscono in media 300),ma c'erano i cerberi che gentilmente te lofacevano lasciare lì. Bisognava comprarli, 4 bicchieri 3 euro. Non è per i soldi, ma vuoi mettere quello in cui ho bevuto, e poi a casa i bicchieri non so più dove metterli. Stavo per salutare gli ultimi rimasti, ma sono stato indotto a seguire in cantina alcuni ex allievi che lavorano presso  Veneto agricoltura, e tra chiacchere e assaggi me ne sono andato verso le 17,30. Col bicchiere in mano.
Domenica, una stpenda giornata, mi son messo a verniciare la ringhiera in terrazza, poi nel pomeriggio una passaeggiata sul monte Altare. Non ci andavo da anni, e vista la giornata luminosa volevo vedere la città dall'alto. Sarà che non mi ricordavo la strada ( o meglio il sentiero) ma son finito in una situazione pericolosa a scalare rocce a strapiombo. ma poi alla fine  siam giunti alla meta. E il panorama meritava, peccato aver lasciato la macchina fotografica a casa.
Ma domani riprendo la bici.
by canaja | categoria: | Link | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, ottobre 13, 2006,12:17
Oh bè, eccomi qua. Sono stato alcuni giorni a ravenna per risovere problemi burocratici di famiglia. Ho perso così alcuni giorni di bici.  Questo bellissimo ottobre propone giornate stupende, e sono nella condizione di gustarmele con giri in bicicletta nelle meravigliose colline di questa zona. Pedalare senza fretta,guardandosi in giro, vedere le cose con nuovi occhi per rendersi conto del grandissimo dono della natura.  E magari  rincorrere un ciclista che invece mi sorpassa impegnato solo nello sforzo fisico.
L'altro giorno mentre ero in giro mi son fermato da un amico , ex collega. L'ho trovato depresso, senza allegria, solo lamentele. Mi chiede se voglio qualcosa, acqua o altro. Dico di no. Di solito insiste fino a che non accetto qualcosa, invece niente, si siede e continua almentarsi della scuola.Che tristezza. Riparto. poco dopo invece un auto mi si affianca e un tale mi saluta, un altro ex collega, che si chiama come me, e insiste perchè vada  a casa sua. Diversamente dall'altro è contento di vedermi, si parla di tutto  e poco di lavoro, mi fa vedere la sua nuova casa, una meraviglia, si parla di fotografia e biciclette. Il tutto sotto una veranda davanti ad un bicchiere di prosecco. Quando me ne vado e riprendo la strada di casa ripenso ai due incontri e a cosa mi hanno lasciato. Due modi diversi di affrontare la vita.
by canaja | categoria: | Link | commenti (2)(popup) | commenti (2)

Pedalando....

Un modo per andare in giro,ecologico, ricreativo,per fare conoscenze,di luoghi e persone.

lunedì, ottobre 16, 2006

Venerdì avevo le gambe indolenzite,per cui ho deciso di fare un giorno di pausa. Alla sera sono andato alla "festa dei maroni" a Combai, invitato dai miei ex. Sono tornato alle 3, e ho fatto fatica ad arrivare al letto, le catagne e il vino nuovo hanno lasciato il segno. Sabato mattina dovevo alzarmi presto. Alle 10 mi son girato dall'altra parte. Poi mi son alzato per farmi un caffè e sono andato a scuola per essere presente ai festeggiamenti per il 130° anniversario della scuola. Non ho visto così la cerimonoa ufficiale, meglio. Una cosa in grande, chissà chi ha fornito gli euri necessari. C'era una mongolfiera, sono passati alcuni aerei storici, gonfaloni,sindaci, autorità. ma io ero li, per due ragioni: rivedere gli ex alunni e scroccare al buffet. Oddio  il primo motivo tutto ok,per il secondo è stata dura battere la nutrita concorrenza ai banchi, e mi son toccate le briciole. Quando invece mi son dedicato al vino, bè, è andata meglio. Il bicchiere era firmato e naturalmente il pensiero collettivo era di portarselo a casa ( in feste simili ne spariscono in media 300),ma c'erano i cerberi che gentilmente te lofacevano lasciare lì. Bisognava comprarli, 4 bicchieri 3 euro. Non è per i soldi, ma vuoi mettere quello in cui ho bevuto, e poi a casa i bicchieri non so più dove metterli. Stavo per salutare gli ultimi rimasti, ma sono stato indotto a seguire in cantina alcuni ex allievi che lavorano presso  Veneto agricoltura, e tra chiacchere e assaggi me ne sono andato verso le 17,30. Col bicchiere in mano.
Domenica, una stpenda giornata, mi son messo a verniciare la ringhiera in terrazza, poi nel pomeriggio una passaeggiata sul monte Altare. Non ci andavo da anni, e vista la giornata luminosa volevo vedere la città dall'alto. Sarà che non mi ricordavo la strada ( o meglio il sentiero) ma son finito in una situazione pericolosa a scalare rocce a strapiombo. ma poi alla fine  siam giunti alla meta. E il panorama meritava, peccato aver lasciato la macchina fotografica a casa.
Ma domani riprendo la bici.

Pedalato da: canaja alle 10:22 | link | commenti (3) |

venerdì, ottobre 13, 2006

Oh bè, eccomi qua. Sono stato alcuni giorni a ravenna per risovere problemi burocratici di famiglia. Ho perso così alcuni giorni di bici.  Questo bellissimo ottobre propone giornate stupende, e sono nella condizione di gustarmele con giri in bicicletta nelle meravigliose colline di questa zona. Pedalare senza fretta,guardandosi in giro, vedere le cose con nuovi occhi per rendersi conto del grandissimo dono della natura.  E magari  rincorrere un ciclista che invece mi sorpassa impegnato solo nello sforzo fisico.
L'altro giorno mentre ero in giro mi son fermato da un amico , ex collega. L'ho trovato depresso, senza allegria, solo lamentele. Mi chiede se voglio qualcosa, acqua o altro. Dico di no. Di solito insiste fino a che non accetto qualcosa, invece niente, si siede e continua almentarsi della scuola.Che tristezza. Riparto. poco dopo invece un auto mi si affianca e un tale mi saluta, un altro ex collega, che si chiama come me, e insiste perchè vada  a casa sua. Diversamente dall'altro è contento di vedermi, si parla di tutto  e poco di lavoro, mi fa vedere la sua nuova casa, una meraviglia, si parla di fotografia e biciclette. Il tutto sotto una veranda davanti ad un bicchiere di prosecco. Quando me ne vado e riprendo la strada di casa ripenso ai due incontri e a cosa mi hanno lasciato. Due modi diversi di affrontare la vita.

Pedalato da: canaja alle 12:17 | link | commenti (2) |

 


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